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Faq: le domande più frequenti dei pazienti a cui rispondere

"Gambe pesanti"

Sono una paziente di 45 anni in sovrappeso e sedentaria. Da 2 o 3 anni ho le gambe pesanti, specie di sera.
Il mio Medico mi ha fatto fare il dopler venoso che è risultato normale, e quindi mi ha detto che è tutto normale.

Perché allora ho questi sintomi che non vanno via neanche con il gel che mi ha prescritto?

Il Suo Medico ha avuto ragione a prescriverLe il dopler, ed anche lo Specialista ha ragione se non ha trovato nulla di grave a livello delle vene. Molto probabilmente il problema sta nei vasi "piccoli" (microcircolo) e non in quelli "grossi" che il dopler non può indagare.
Quindi ha ragione anche Lei nel sentire le gambe "pesanti": occorre quindi conoscere lo "stato di salute" proprio dei piccoli vasi per poter prescrivere una adeguata terapia.
Ricordi anche che i gel non sono tutti uguali!

Prof. F. G. Albergati

"Caviglie gonfie"

Da un po' di tempo noto che le mie caviglie tendono a gonfiarsi 1 o 2 ore dopo che mi sono alzata, e da circa 1 anno ho notato che la pelle è diventata un po' più scura, quasi marroncina.
Prendo le pastiglei per le vene varicose consigliate dal medico e porto la calza elastica che mi ha detto lo Specialista, ma la siytuazione non cambia, anzi tende a peggiorare.

Cosa posso fare?

Le caviglie che si gonfiano sono un problema molto comune e frequente che può essere dovuto sia alle vene che ai capillari che ai linfatici, cioè quei minuscoli vasi che fanno circolare la linfa.
In questi casi si parla di "flebolinfedema". Giusta la terapia che Le è stata data, ma si ricordi che le calze elastiche vanno messe possibilmente prima di scendere dal letto. Nel Suo caso specifico, è fondamentale valutare anche la componente linfatica, e se c'è un ristagno della linfa oltre alle terapie che giustamente già assume va associata anche una terapia "linfatica" in grado di far funzionare meglio proprio il sistema linfatico.
Il colore della pelle è una conseguenza frequente e comune dei problemi venosi e linfatici.

Prof. F. G. Albergati

"Linfedema alle gambe"

3 anni fa mi hanno diagnosticato un linfedema alle gambe e mi hanno detto che è una malattia cronica che non guarisce e che con il passare del tempo tende a peggiorare e che non c'è una cura specifica per questa malattia.
Guardando in Internet ho visto fotografie molto preoccupanti e mi sono spaventata.

Cosa posso fare oltre alla calza elastica?

È vero che il linfedema è una malattia cronica che progredisce ma oggi non è vero dire che non ci sono delle terapie.
Oggi infatti disponiamo di presidi terapeutici sia fisici sia farmacologici che addirittura chirurgici in grado di contrastare e rallentare l'avanzamento del linfedema. Queste terapie sono in grado, se precocemente ed adeguatamente prescritte, di ritardare anche l'insorgenza di effetti collaterali, consentendo una qualità della vita praticamente simile a quella del soggetto normale. Quindi una giusta e corretta terapia "personalizzata" del linfedema è oggi possibile nel 80-90% dei casi.

Prof. F. G. Albergati

"Cos'è l'INTERSTIZIO?"

Poche settimane fa ho letto su tutti i giornali una notizia che diceva che l'interstizio è un nuovo organo scoperto recentemente e che va considerato come un vero e proprio organo del corpo umano.
Andando in Internet ho provato a vedere che cosa voleva dire ma ho trovato solo pochi articoli solo specialistici e per gli addetti ai lavori, molti dei quali scritti da Lei. Potrebbe cortesemente spiegarmi in parole povere cosa è e come funziona?

Dopo molti anni di ricerche, oggi si è saputo che l'interstizio, o Matrice Extracellulare, è un vero e proprio organo di vitale importanza del corpo umano.
Per dirla in parole semplici, dobbiamo pensare che le cellule vivono si a stretto contatto tra di loro ma che in realtà sono anche "separate" da numerosi "spazi", una volta definiti con il termine "connettivo", che consentono alle cellule di muoversi ed espandersi normalmente (anche le cellule si muovono!). Ebbene, oggi abbiamo capito che questi spazi non sono "vuoti" come si pensava, ma che in realtà son formati da complicatissime "strutture" capaci non solo di "adattarsi" al movimento perenne delle cellule ma addirittura di "influenzare" e "controllare" praticamente tutte le normali fasi della vita cellulare, dalla loro nascita alla loro morte. Le cellule interagiscono tra di loro proprio grazie a queste strutture della Matrice Extracellulare. Un esempio che spero possa servirLe. I pesci vivono anche grazie all'acqua che li ospita e li circonda, e se paragoniamo i pesci alle cellule ecco quindi che la Matrice Extracellulare è paragonabile all'acqua che consente ai pesci di vivere: possiamo avere i pesci più sani e belli del mondo, ma se vivono in un'acqua "malata" si ammaleranno anche loro!
Spero di averLe chiarito qualche dubbio!

Prof. F. G. Albergati

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